Dario Argento

Dario Argento

Regista
 

Dario Argento nasce a Roma il 7 settembre; fin da piccolo respira “aria di cinema”, difatti suo padre, Salvatore è un produttore e suo nonno distributore di film in Brasile; sua madre, Elda Luxardo, è una famosa fotografa al cui obiettivo si prestano i più importanti volti dello spettacolo italiano, da Sophia Loren a Gina Lollobrigida.
Terminati gli studi liceali, inizia a collaborare con alcuni giornali,“L’araldo dello spettacolo” e “Il giornale dello spettacolo” occupandosi, di teatro, di cinema, di musica.
L’esordio avviene nel 1970 con “L’uccello dalle piume di cristallo” che dopo un inizio deludente diventa, in breve tempo, un buon successo commerciale, raggiungendo un incasso record per l’epoca, di oltre un miliardo di lire.
L’anno successivo scrive e dirige una nuova pellicola thriller, “Il gatto a nove code”. Il film registra tra i migliori incassi della stagione. Nello stesso anno, il 17 dicembre, esce “Quattro mosche di velluto grigio”, il suo terzo film, che segna l’ingresso, per la prima volta, del fantastico e dell’onirico nella logicità della trama del thriller.
Il 7 marzo 1975 esce nelle sale italiane “Profondo rosso”, film-evento con il quale lo stesso Argento raggiunge uno dei momenti più alti del suo cinema e della sua carriera. Il film è un riuscitissimo salto in avanti verso i territori neogotici e dell’occulto, verso quell’universo fatto di spettri e streghe, che animeranno ben presto i suoi film.
A febbraio del 1977 esce nelle sale italiane “Suspiria”, da molti definito il suo capolavoro. Il film incassa, solo in Italia, oltre 3 miliardi di lire e riesce ad apportargli, anche all’estero molta popolarità, specie negli Stati Uniti e in Giappone. E’ sulla base di questo momento di grande prestigio internazionale che prende corpo l’idea di una co-produzione. Durante un soggiorno negli Stati Uniti, per la promozione di “Suspiria”, incontra George A. Romero, regista-mito de “La notte dei morti viventi”, caposaldo della cinematografia contemporanea. Argento decide di finanziare, insieme al fratello Claudio, la nuova pellicola di Romero, “Dawn of the dead” che uscirà in versione europea, curata direttamente da Argento con il titolo di “Zombi”. Il film si rivela un successo internazionale, rientrando, a pieni titoli, tra i più importanti film horror della storia del cinema. Nel 1980 decide di continuare il percorso intrapreso, firmando un nuovo film “Inferno”. Il pubblico, ancora una volta accorre nelle sale. Tuttavia, a livello internazionale, nonostante lo sforzo produttivo e la particolare cura nella promozione, il film non riesce ad avere lo stesso impatto commerciale del precedente “Suspiria”. Il 1982 è l’anno di “Tenebre” una delle pellicole argentiane più violente in assoluto. A fine gennaio del 1985 esce nelle sale italiane “Phenomena”, film nel quale calibra sapientemente la componente irrazionale dei suoi precedenti horror e i meccanismi logici del thriller.
Nel 1986 viene chiamato a dirigere uno spot pubblicitario, quello della FIAT Croma. Al regista, che gira nella torrida Australia, vengono messi a disposizione ampi mezzi, ma è per lui un momento molto duro. Muore il padre, Salvatore, suo principale sostenitore.
Nel 1987 sotto la spinta emotiva degli ultimi avvenimenti personali e professionali, scrive un film ambientato in un teatro, “Opera”, una storia di delitti e violenza intorno alla messa in scena del solito maledetto “Macbeth”. Il film esce nel periodo natalizio, proprio mentre al culmine della popolarità, accetta di partecipare, in qualità di conduttore, ad un programma televisivo con Enzo Tortora, “Giallo”, dove, tra l’altro, vengono trasmessi una serie di telefilm a quiz da lui prodotti, con rilevanti risultati di “audience”.
Successivamente sarà il momento di “La Chiesa”, “Due occhi diabolici”, “La setta”, “Trauma” interpretato dalla figlia Asia, “La sindrome di Stendhal”, “MDC – La maschera di cera” e “Il fantasma dell’opera”.
Dopo la tiepida accoglienza di “Non ho sonno”, film che segnava il ritorno al riconoscibile e al razionalizzabile, nel 2005 oltre a girare un film prodotto dalla RAI e destinato al piccolo schermo, “Do you like Hitchcock?”, viene coinvolto in un interessante progetto di ampio profilo internazionale, “Masters of Horror”, che riesce a raccogliere, per la prima volta, l’adesione dei maggiori autori della cinematografia horror contemporanea. Ognuno chiamato a dare un proprio contributo in maniera libera e autonoma. Argento è l’unico regista europeo ad essere interpellato e dirige, con mano sicura, “Jenifer”, un’inquietante variazione al tema de “La bella e la bestia” in chiave horror.
Nel 2006 accetta di girare un nuovo film per la seconda serie di “Masters of horror”. Il titolo è “Pelts” e i risultati sono all’altezza delle aspettative.
Fra il 2006 e il 2007 va in porto il progetto da tempo inseguito del capitolo finale della trilogia delle tre madri. Dopo “Suspiria” e “Inferno” è la volta de “La terza madre”. Anche in questa occasione, chiama accanto a sé la figlia Asia, in qualità di protagonista e l’ex compagna, Daria Nicolodi, fra gli interpreti.
Tra il 2008 e il 2011 ritenta la strada americana, accettando la regia di “Giallo” film prodotto fra gli altri da Adrien Brody, premio Oscar per “Il pianista”.
E’ del 2012 “Dracula” grato in 3D.

 

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Dario Molino
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Sviluppatore software con la passione smodata per gli oggetti tecnologici di qualsiasi natura, ad ogni nuova uscita la mia casa si trasforma in uno zoo pieno di scimmie. Appassionato di videogames, responsabile dell'omonima area, sono anche Webmaster del sito qui presente.

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