Per gli appassionati della nona arte il suo nome è leggenda. Appartenente a quella scuola britannica capace di rivoluzionare i comics d’oltreoceano, con le sue trame a tratti eversive ma sempre ben costruite, ha saputo lasciare il segno, rompendo gli schemi e provocando il lettore.

Grazie alla preziosa collaborazione della RW-Lion, il grande scrittore e sceneggiatore britannico, Peter Milligan, sarà tra i super ospiti di Etna Comics, pronto ad incontrare i fan e a festeggiare insieme a noi i mitici ottant’anni di Batman!

Una carriera importante iniziata nei primi anni ’80 con storie brevi pubblicate su 2000 AD.
Parallelamente, con Ewins and Brendan McCarthy, il lavoro sulla testata antologica Strange Days per Eclipse Comics, comprendente tre serie (Paradax, Freakwave e Johnny Nemo). Un fumetto dalle atmosfere psichedeliche che conquistò una fetta fedele di pubblico, al punto che la serie più convenzionale, Johnny Nemo, ottenne una testata personale.

Nel 1989 insieme a Jim McCarthy crea Bix Barton, personaggio ispirato al lavoro di Dikto.

Allo stesso anno risale anche la prima pubblicazione sotto l’etichetta DC Comics, con la miniserie in sei numeri Skreemer, disegnata da Brett Ewins. La storia, di genere gangster post-apocalittico, fu accolta dai favori della critica.

Negli anni ’90 Milligan riporta in auge il personaggio di Steve Dikto Shade per la DC Comics. Fu senza dubbio il suo fumetto americano di maggior successo. Con il numero 33, la serie entra a far parte dell’etichetta Vertigo.

Tra il 1990 e il 1991 subentra a Grant Morrison su Animal Man per una run di sei numeri, diventando nello stesso anno lo sceneggiatore regolare di Batman su Detective Comics. Durante una riunione di redazione, Milligan ebbe l’intuizione che avrebbe portato alla creazione di Azrael, tra i personaggi principali del crossover Batman:Knightfall.

Nel 1993, con il disegnatore Duncan Fegredo, dà vita a Enigma, a cui presto affianca The Extremist disegnata da Ted McKeever. Entrambe le testate si incentravano su tematiche tabù per il fumetto mainstream, ma proprio per questo ebbero successo.

Tre anni dopo, con Mike Deodato, lancia per Marvel Comics una serie di Elektra.

È il 2001 quando il nuovo editor-in-chief della Marvel, nell’ambito di un’operazione di rilancio delle testate legate agli X-Men, affida a Milligan e a Mike Allred la serie X-Force, interrotta con il numero 129, nell’agosto 2002, e rimpiazzata con un nuovo titolo, X-Statix. Milligan propose un personaggio ispirato ad una principessa Diana resuscitata. La notizia fu riportata dal tabloid britannico The Daily Mail, suscitando forti contrarietà, al punto che il personaggio venne alterato, epurando ogni riferimento alla famiglia reale.

Nel 2005 scrive i numeri 166–187 degli X-Men, disegnati da Salvador Larroca. Nel 2007 scrive la miniserie Infinity, Inc. per la DC e The Programme per Wildstorm. Nello stesso anni si occupa del crossover Batman: La resurrezione di Ra’s al Ghul scrivendo il tie-in Batman Annual #26.

A fine 2008 gli viene affidata la scrittura della serie Vertigo, Hellblazer, e per la stessa etichetta scrive Greek Street.

Successivamente diventa lo sceneggiatore di Red Lanterns, una serie regolare incentrata sul Corpo delle Lanterne Rosse, che ha debuttato nel settembre 2011.

Chi ha apprezzato il celebre sceneggiatore nella sua lunga carriera, che lo ha visto impegnato anche in serie animate per la BBC e lavori cinematografici, non potrà lasciarsi scappare l’occasione di conoscerlo dal vivo.

Sarà a Catania in esclusiva per Etna Comics 2019!

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