Con il solo potere della loro musica sono stati capaci di innescare il terrore anche laddove le immagini non erano in grado di arrivare. Arma segreta e imprescindibile di Dario Argento nelle scene più terrificanti dei suoi capolavori.

Suoni sinistri, ritmi pressanti e un vortice snervante di sonorità agghiaccianti, essenza più intima della paura.

Quella dei Goblin, sul palco di Etna Comics sabato 8 giugno alle 21:30, è una storia che nasce negli anni ’70 grazie alla geniale intuizione del maestro Claudio Simonetti e ad un modo tutto nuovo di musicare il cinema dell’horror, che in breve tempo li avrebbe portati alla ribalta anche all’estero.

La grande occasione arriva con Profondo Rosso. Dopo averli ascoltati, complice anche una “provvidenziale” lite col famoso jazzista, Giorgio Gaslini, Dario Argento decide di affidare loro la colonna sonora del film. Il brano Profondo Rosso resterà l’opera più celebre del gruppo, vendendo, nel solo primo anno di uscita, un milione di copie e rimanendo per cinquantadue settimane nelle classifiche di vendita dei 45 giri e dei Long Playing (sedici settimane al primo posto, record mai superato da nessun altro artista italiano), non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Da quel momento diventeranno il “braccio musicale” di Dario Argento, trasformando in terrore allo stato puro le visioni horror del celebre regista.

Suspiria, Phenomena, Opera, Non ho sonno, Il cartaio, La terza madre, Dracula 3D, Zombi: capolavori portati al successo anche dall’effetto dirompente delle loro colonne sonore, prestate anche al genio di George A. Romero in Wampyr.

Claudio Simonetti e lo storico gruppo progressive rock da lui creato porteranno sul palco della terza serata della kermesse la loro musica terrificante, i loro inconfondibili giri di note dall’incedere snervante, quasi ipnotico, catapultando i presenti in una dimensione surreale, fatta di atmosfere lugubri e luoghi spettrali, come nei migliori film del “re del brivido”!

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