Etna Comics 2019 offrirà ai suoi visitatori anche un assaggio della straordinaria mostra “Boom!!! Dal fumetto americano al Neopop” che dal 15 settembre 2019 al 1 marzo 2020 sarà ospitata dal Palazzo Platamone di Catania, con imperdibili promozioni e sconti per chi vorrà andare ad ammirarla in tutta la sua bellezza.

La mostra, curata da Maurizio Scudiero, Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania, racconterà la trasformazione dei personaggi nati nel mondo dei fumetti, diventati oggi elementi cross mediali. L’esposizione ripercorrerà l’intera storia del fumetto americano dalla Golden Age al primo decennio del nuovo millennio e presenterà anche esempi di fumetto europeo e giapponese.

La collezione include le storie, i personaggi, i disegnatori della storia del fumetto, oltre ad esporre i cimeli usati nel cinema: 400 pezzi divisi in 9 nuclei principali. Si racconterà l’evoluzione dei personaggi dei fumetti che nascono come strisce sui giornali di inizio Novecento per essere fruiti oggi attraverso la realtà aumentata.

Il percorso si svilupperà in tre aree espositive tematiche con originali di tavole domenicali, strisce giornaliere e pagine per comic-book, pagine a fumetti dai giornali d’epoca, albi a fumetti e poster di film americani, inglesi, francesi e italiani, cimeli originali usati sui set dei film più importanti ispirati ai fumetti, proiezioni di cartoni animati e film, videogiochi, tecnologia multimediale ed interattiva usata con personaggi dei fumetti e circa 40 opere uniche dei più grandi autori dell’arte contemporanea che hanno usato i personaggi dei fumetti nel loro linguaggio artistico come Lichtenstein, Warhol, Basquiat, Murakami, Jeff Koons e molti altri della NeoPop contemporanea.

 

SAGHE E PERSONAGGI:

Amazing Spider-Man, Brick Bradford, Barbarella, Batman, Bringing Up Father, Buck Danny, Buck Rogers, Captain America, Captain & the Kids, Conan, Dan Cooper, The Crow, Dan Dare, Diabolik, Dick Tracy, Daredevil, Dylan Dog, Dream of the Rarebit Fiend, Fantastic Four, The Flash, Flash Gordon, Alan Ford, Jeff Hawke, Happy Hooligan, Hulk, Kriminal, Jungle Jim, Krazy Kat, Li’l Abner, Little Nemo, Lucky Luke, Mandrake the Magician, Michel Vaillant, Mickey Mouse, Prince Valiant, Popeye, Pravda, Red Barry, Rip Kirby, Secret Agent X-9, Sin City, Superman, Tarzan, Terry and the Pirates, Tex Willer, The Phantom, Tim Tyler, Uncle Scrooge (Paperon de’ Paperoni), Valentina, Wonder Woman, X-Men.

 

DISEGNATORI:

Marco Alberti, Giancarlo Alessandrini, Altan, Roberto Baldazzini, Carl Barks, Mike Barr, Dino Battaglia, Jordi Bernet, Simone Bianchi, Enki Bilal, Wayne Boring, Enrique Breccia, Austin Briggs, Sal Buscema, John Byrne, Dick Calkins, Milton Caniff, Al Capp, Franco Caprioli, Mario Caria, Gian Battista Carpi, Giorgio Carpinteri, Ernie Chan, Vince Colletta, Guido Crepax, John Cullen Murphy, Phil Davis, Mike DeCarlo, Werther Dell’Edera, Gabriele Dell’Otto, Pier Lorenzo De Vita, Rudolph Dirks, Philippe Druillet, Mike Esposito, Lee Falk, Romano Felmang, Germano Ferri, Jean Claude Forest, Harold Foster, Frank Frazetta, Fred Fredericks, Massimiliano Frezzato, Aurelio Galleppini, Massimo Giacon, GiPi, Jean Giraud, Floyd Gottfredson, Chester Gould, Will Gould, Mel Graff, Jean Graton, Clarence Gray, Vincent Hamlin, George Herriman, Burne Hogarth, Benito Jacovitti, Joe Jusko, Gil Kane, Alan Kuppenberg, Tanino Liberatore, Larry Lieber, Bill Lignante, Aaron Lopresti, Bob Lubbers, Milo Manara, Tom Massey, Winsor McCay, Wilson McCoy, Kevin McGuire, George McManus, Attilio Micheluzzi, Frank Miller, Ana Miralles, Moebius, Ray Moore, Gray Morrow, Paul Norris, Frederick Burr Opper, Giuseppe Palumbo, Andrea Pazienza, Guy Pellaert, Hugo Pratt, John Prentice, Alex Raymond, Guy Pichard, Enrique Romero, John Romita, John Romita Sr, Alex Ross, Antonio Rubino, C.D. Russel, Bud Sagendorf, Alex Saviuk, Kurt Schaffenberger, Filippo Scozzari, Joe Shuster, Franco Saudelli, Curt Swan, Sergio Toppi, George Tusk, Russ Westover, Al Williamson, Wally Wood, George Wunder, Rick Yager, Chic Young e Lyman Young, Zerocalcare.

 

AREE ESPOSITIVE

1 – CENTO ANNI DI STORIA DEL FUMETTO DAL 1910 AL 2010

La prima parte del percorso espositivo seguirà in senso cronologico la storia del fumetto americano, dal 1910 al 2010 (con esempi anche anteriori e posteriori), con l’esposizione dei bozzetti originali realizzati a mano dai più grandi disegnatori, giornali d’epoca, albi e fumetti, poster di film ispirati ai fumetti, proiezioni di cartoni animati e film ispirati ai fumetti.

Inoltre, alcuni dei principali personaggi del fumetto saranno affiancati da cimeli del cinema, gli originali usati sui set dei film.

Lungo questo stesso percorso cronologico una sala presenterà il primo link agli altri temi della mostra: opere uniche di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Basquiat, Keith Haring, per mostrare l’influenza del fumetto sulle arti alte e il primo numero dei manga giapponesi di Osamu Tezuka, il padre del manga moderno, realizzati nel 1950. In questo modo l’influenza geografica e mediale del fumetto americano sarà rappresentata all’interno di un unico percorso della storia della cultura.

 

2 – CROSSMEDIALITÀ

La seconda parte del percorso, dedicata cronologicamente alla contemporaneità, sarà incentrata sullo sconfinamento del personaggio in senso cross mediale coinvolgendo non solo il cinema e la pubblicità, le arti visive e la letteratura, ma anche i videogiochi e le nuove tecnologie, come il 3D e la realtà aumentata.

 

La crossmedialità come crossover, X-Man vs Street Fighter

Nel 1997 la software house giapponese Capcom produce il videogioco X-Man vs Street Fighter. I più celebri supereroi dell’universo del fumetto Marver possono combattere contro i più celebri personaggi delle serie di videogiochi di genere “picchiaduro” della Capcom, quelli di Street Fighter II. Per la prima volta, il crossover non avviene tra personaggi appartenenti allo stesso universo mediale, come era avvenuto nelle storie della Marver e nella tradizione del fumetto, ma tra personaggi appartenenti a diversi universi mediali, quello dei fumetti e quello dei videogiochi.

 

  1. DA DISNEY A TEZUKA, DA TEZUKA AGLI OTAKU, DA MURAKAMI ALL’INFLUENZA SULL’EUROPA

La terza parte del percorso riprenderà i temi presentati nella sala degli anni ‘50 mostrando come quella lontana influenza del fumetto americano sul manga giapponese si sia sviluppata negli ultimi 60 anni nella più avanzata forma di pop art contemporanea, l’universo Neo-Pop, nato in Giappone negli anni ‘90 ma ormai globalizzato. Saranno esposte opere uniche dei più importanti artisti della “Superflat” giapponese come Takashi Murakami, Mr., Aya Takano, Chiho Aoshima, Yoshitomo Na, un’arte che può essere considerata l’erede diretta della Pop art americana.

Nei primi anni ‘50 il disegnatore giapponese Osamu Tezuka, grande ammiratore di Walt Disney, integra nel suo stile i caratteri del fumetto e dei cartoni animati disneyani: occhi e testa sovradimensionati (“cute”) e un carattere complessivamente più plastico che illustrativo. I suoi due celebri lavori Tetsuo Atom (noto in Italia come Astroboy) e Ribon No kishi (La principessa Zaffiro), divengono i capisaldi stilistici e narrativi del nuovo manga giapponese, dagli anni ‘50 agli anni ‘90.

Nei primi anni ‘80, in Giappone, inizia a diffondersi una produzione amatoriale di manga e anime che esaspera e stravolge i personaggi mainstream. Gli autori di questa produzione vengono denominati Otaku, termine che nella sua nuova accezione negativa indica una persona socialmente disturbata la cui esistenza e le cui modalità di socializzazione sono completamente assorbite dalle narrazioni fantastiche dei manga e delle anime.

Nei primi anni ‘90, il critico giapponese Noi Sawaragi conia il termine Neo-Pop, su modello della precedente Neo Geometrical Abstraction americana della metà degli anni Ottanta, definendo la nuova giovane arte giapponese – della quale Takashi Murakami era uno degli esponenti di spicco – come la risposta introflessa, rassegnata, infantilistica e “cute”, nel senso di una debolezza estetizzata, alla sconfitta giapponese nella seconda guerra mondiale, fino al rifugio nel mondo fittizio e feticistico del consumo popolare: manga, anime, cosplay, figurine model.

Tra i primi anni ‘90 ed il 2005 – anno della cruciale mostra del superflat a New York, “Little Boy” – Murakami connette la teoria di Sawaragi al mondo Otaku, creando una nuova forma di Pop Art che non solo traeva ispirazione da Manga e Anime, ma esponeva il fallimento esistenziale della gioventù giapponese in un linguaggio sub artistico totalmente condizionato da modelli pop (manga e anime): la produzione degli Otaku.

Negli ultimi 10 anni il Neo pop di Murakami ha influenzato vaste aree della produzione artistica europea e italiana combinandosi a volte con le estetiche lowbrow provenienti dagli Stati Uniti sorte negli anni ‘70.

Esempi del Neo-Pop e Cute Art europea

Già alla metà del primo decennio del nuovo millennio, alcuni artisti italiani ed europei sono profondamente influenzati dall’estetica cute e manga del Superflat, che a volte appare mescolata ad elementi del così detto pop-surrealismo americano. Alcuni artisti italiani e europei espongono e ricevono attenzione sia dalle riviste americane specializzate in pop surrealismo che dai musei giapponesi e a volte entrano in contatto con alcuni esponenti del Superflat.

Gabriels (Italian) – Katja Tukiainen (Finnish) – Elio Varuna (Italian) – Kokimoto (Bulgarian) – Domenico Pellegrino (Italian) – Pao (Italian) – Esteban Villalta Marzi (Spain) – Omino71 (Italian) – Nicolantonio Mucciaccia (Italian) – Akira Zakamoto (Japan)

 

Altre esperienze di derivazione iconografica in Italia e in Europa

In parallelo alle esperienze più direttamente ispirate dalla poetica cute e superflat si trovano in Italia e in Europa anche derivazioni iconografiche in chiave iperrealistica o digitale dai comics americani e dai manga giapponesi.

 

 

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