Eccoli i tre finalisti della prima edizione del Premio Efesto, un riconoscimento che ha nell’originalità e nell’innovazione il suo criterio fondante.
A contendersi il titolo dell’edizione 2020 saranno:

– CERBERUS di Pierre Buty, editore ManCalamaro (da 3 a 7 giocatori);
– TINY TOWNS di Peter McPherson, editore Raven Distribuiton (1-6 giocatori);
– KING’S DILEMMA, di Lorenzo Silva e Hjalmar Hach, edito da Horrible Guilds e distribuito in Italia da Ghenos (da 3 a 5 giocatori).

Si tratta di tre titoli molto diversi fra loro, che la giuria presieduta da Luca “Sulfureo” Bonora e composta da Dado Critico, Andrea Bianchin (del canale Youtube Sgananzium), Salvatore Mellia e dal giurato siciliano, Stefano Catalano, ha ritenuto superiori agli altri in gara: Michael, Naga Raja e Decktective.

In Cerberus i giocatori stanno cercando di fuggire dagli Inferi, inseguiti dallo spaventoso cane a tre teste che dà titolo al gioco. Dovranno collaborare il più possibile per salvarsi… almeno finché non si renderanno conto che sulla barca della salvezza non c’è posto per tutti. Chi resta indietro finisce preda di Cerberus, ma da quel momento aiuterà il mastino infernale nella caccia ai fuggitivi. Giocate bene le vostre carte azione, scegliete il momento migliore per favorire il gruppo o per pensare a voi stessi. Non abbiate pietà, gli altri non l’avranno nei vostri confronti… Età consigliata 10+, durata media 45 minuti.

Tiny Towns appartiene alla categoria dei cosiddetti giochi german, o eurogame se preferite: ogni giocatore devo costruire la sua minuscola città sulla sua piccola plancia, utilizzando le risorse a disposizione. Di solito in questo tipo di giochi l’interazione è limitata… e invece qui ogni turno si presta a colpi bassi, perché le risorse sono le stesse per tutti e bisogna trovare un modo per usare al meglio anche quello che scelgono gli avversari. Andando avanti con la partita, lo spazio a disposizione diventa sempre meno, come fare per non sprecarlo con risorse non richieste? Età consigliata 8+, durata da 20 a 60 minuti a seconda del numero dei giocatori.

King’s Dilemma, infine, è un narrativo con elementi legacy, ovvero un gioco che modifica sé stesso di volta in volta, perché le scelte compiute in una partita si ripercuotono in quelle successive. I giocatori rappresentano le varie casate che affiancano il re nella guida di un vasto regno: sapranno agire per il bene comune e al tempo stesso accrescere la propria ricchezza e il proprio potere? Cercheranno l’utile per una vittoria a breve termine o lavoreranno per accrescere il proprio prestigio in vista della Vittoria finale? O ancora, si lasceranno guidare dalla storia immergendosi in essa? Un imponente lavoro di testi per una serie di trame scritte da Giorgio Baroni e Carlo Burelli affianca e completa le meccaniche ideate da Lorenzo Silva e Hjalmar Hach. Età consigliata 14+; durata, un’ora a partita, per una campagna autoconclusiva di circa 15 partite.

Anche la sezione Filler del Premio Efesto doveva scegliere i suoi finalisti, ma la selezione era già stata particolarmente severa: solo tre i titoli scelti dalla giuria, che vanno quindi automaticamente in nomination. Quali?

– JETPACK JOYRIDE di Michal Golebiowski, pubblicato in Italia da 3 Emme Games (2-4 giocatori);
– GATTO MATTO di Bob Ferron, edito da Raven Distribuiton, rompicapo in solitario;
– ICE TEAM di Bruno Cathala e Matthew Dunstan, per due giocatori, pubblicato in Italia da PlayaGame.

La fucina del vulcano Etna è in fermento, unitevi al tavolo da gioco del possente dio ed annunciate il vostro titolo preferito!

Il Premio Efesto verrà assegnato lunedì 15 giugno, in concomitanza con il Premio Coco.

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